Faith Communication in the Digital Age: un progetto con il Dicastero per la Comunicazione

Sicurezza Integrale: un progetto con il Dicastero per la Comunicazione

Sicurezza Integrale: un progetto con il Dicastero per la Comunicazione

La pandemia da COVID-19 ha svelato nuove intuizioni sulla natura interconnessa delle moderne minacce alla pace e alla sicurezza. Fin dalla nascita della Commissione vaticana Covid-19, nel marzo 2020, la Task Force per la Sicurezza ha lavorato per comprendere, analizzare e immaginare nuove soluzioni a queste minacce complesse. Per approfondire questo studio, una collaborazione con il Programma “Faith Communications in the Digital Age” del Dicastero per la Comunicazione ha lanciato un progetto digitale unico nel suo genere, che coinvolge in modo nuovo la Chiesa locale per giungere a comprendere come una visione olistica delle sfide alla sicurezza possa avere un impatto su individui, comunità e nazioni.

La ricerca della pace e della sicurezza continua a rimanere al centro del desiderio umano, mentre affrontiamo molteplici crisi umanitarie in diverse aree del pianeta.[1] Le crisi sanitarie, alimentari, ambientali, economiche e sociali sono profondamente interconnesse e "solo se agiamo insieme possiamo raggiungere nuove soluzioni che possano risolvere le sfide che dobbiamo superare".[2] Come ci ricorda Papa Francesco, siamo “una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti".[3]

La Sicurezza Integrale ancora la sicurezza alla solidarietà, alla giustizia, allo sviluppo umano integrale, al rispetto dei diritti umani fondamentali e alla cura del creato.[4] Evidenzia come la solidarietà e la collaborazione possano motivare tutti noi come costruttori di pace, comprendendo che "la pace non è la semplice assenza della guerra, né può ridursi unicamente a rendere stabile l'equilibrio delle forze avverse "[5] e che "in definitiva, una pace che non sorga come frutto dello sviluppo integrale di tutti, non avrà nemmeno futuro e sarà sempre seme di nuovi conflitti e di varie forme di violenza "[6] (Evangelii Gaudium, 219).

Il progetto, coordinato da 4 giovani professionisti della comunicazione provenienti da Polonia, India, Filippine e Stati Uniti, raccoglie brevi riflessioni che rispondano alla domanda: cosa suscita in te il concetto di Sicurezza Integrale? La domanda si ispira ai recenti messaggi di Papa Francesco sull'Ucraina, in cui il Pontefice chiede a ciascuno di noi di rispondere nel proprio cuore alle domande "Cosa sto facendo oggi per il popolo ucraino? Prego? Faccio qualcosa? Cerco di capire?"[7], e afferma: " Il mondo ha bisogno di pace. Non una pace basata sull’equilibrio degli armamenti, sulla paura reciproca". "Domandiamoci se abbiamo la capacità di collaborare, se sappiamo prendere decisioni insieme, rispettando sinceramente chi ci sta accanto e tenendo conto del suo punto di vista, se lo facciamo in comunità, non da soli"[8].

Per partecipare al progetto o vederne i risultati, è possibile visitare questa pagina.

Altre informazioni sul progetto.

 

[1] Cfr. Card. Parolin, " Promuovere il disarmo integrale in tempi di pandemia" 23 marzo 2021.

[2] Cfr. Ibidem.

[3] Fratelli Tutti, 32.

[4] Cfr. Ibid.

[5] Gaudium et Spes

[6] Evandelii Gaudium, 219.

[7] Cfr. Papa Francesco, Angelus del 19 luglio 2022.

[8] Papa Francesco, Angelus del 3 luglio 2022.


29 settembre 2022