Suor Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo Umano Integrale, insieme al Sottosegretario Mons. Jozef Barlaš, partecipa all’annuale sessione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. Giunto alla sua 44ª edizione, l’evento ha luogo a Dakar, in Senegal, dal 12 al 15 febbraio.
L’incontro è l’occasione per presentare i nuovi statuti, ratificati da Papa Leone XIV lo scorso 5 febbraio e frutto di un processo di riforma istituzionale della Fondazione, guidato da gruppo di lavoro eterogeneo che ha collaborato congiuntamente all’elaborazione della nuova versione.
Suor Smerilli, nell’elogiare il processo che ha portato a questa adozione, ha rassicurato che “questi Statuti riveduti, in quanto documento ufficiale approvato dal Santo Padre, intendono essere una continuità – nella novità – della vocazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel.”
La riunione annuale del Consiglio è anche l’occasione per un “tour de table” dei singoli paesi e per conoscere il rapporto dei progetti che la Fondazione ha portato avanti nell’anno precedente.
A tal riguardo, il Segretario del DSSUI ha sottolineato la pertinenza della missione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel di fronte alle sfide complesse presenti nella regione quali la crisi climatica e quella migratoria, per poi affermare:
“davanti a un simile quadro con il suo corteo di sofferenze e povertà, vengo a rassicurarvi della vicinanza del Santo Padre e dell’accompagnamento del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.”
Il Consiglio ha chiuso questa 44a sessione con un comunicato finale, in cui ha, altresì, annunciato l’elezione del Presidente, S.E. Monsignor Hassa Florent KONE, Vescovo di San, Amministratore per il Mali, e del Vicepresidente, S.E. Monsignor Victor NDIONE, Vescovo di Nouakchott, Amministratore per la Mauritania. Qui il comunicato finale
Nel congedarsi, il Segretario del Dicastero ha espresso la massima soddisfazione per lo svolgimento e la qualità dei lavori del consiglio di amministrazione: “Abbiamo trovato un Consiglio profondamente unito, animato da un vero spirito di collaborazione e una grande sensibilità di fronte alle sfide e alle sofferenze del Sahel”.
E infine: “Come Dicastero, siamo lieti di accompagnare tutti gli sforzi in uno spirito di servizio, solidarietà e fiducia nel futuro.” Qui la dichiarazione integrale
Da parte sua, il Consiglio ha inviato una lettera a Papa Leone XIV, in cui gli ha espresso gratitudine per l’approvazione degli statuti e condiviso le proprie preoccupazioni riguardo alla difficile situazione che prevale nei Paesi del Sahel.
Come parte d’un processo avviato da tempo, il Segretario del Dicastero aveva partecipato allo scorso CdA e a quello precedente in Burkina Faso.