Dalla collaborazione tra il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e le chiese locali nasce il progetto “La presenza della Chiesa tra i migranti”, nel desiderio di rendere i loro progetti replicabili in altri luoghi.
Attraverso il racconto di alcuni progetti di accoglienza e integrazione dei migranti e dei rifugiati si vuole testimoniare l’impegno concreto delle Chiese locali nell’accompagnare queste persone in difficoltà.
Allo stesso tempo vengono fornite informazioni utili per chi desiderasse implementare progetti simili sul territorio, anche in parti diverse del globo.
Il format prevede alcuni video tutorial composti dalle interviste su due progetti differenti, ma accomunati da una tematica comune, raccontati da chi ogni giorno è al fianco dei migranti e dei rifugiati, per garantire loro un futuro dignitoso.
Sul tema "Buone Pratiche in luoghi di incontro", sono disponibili online due nuovi video, che presentano due differenti progetti volti a promuovere l’integrazione dei migranti e dei rifugiati nelle rispettive comunità locali.
Il primo riguarda la Caritas Vitania in Bulgaria, dove fin dai primi arrivi di rifugiati ucraini gli operatori, insieme ai volontari della comunità diocesana, hanno attivato i primi soccorsi d’accoglienza, che ben presto si sono trasformati in progetti volti all’integrazione.
Nella sua testimonianza, Tatyana Djumerkova, responsabile del Centro Umanitario e di Collocamento- Caritas Vitania, mette in luce il valore della perseveranza e della fiducia nel piano di Dio, che hanno permesso al progetto di andare avanti e crescere, nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate lungo il cammino.