La presenza della Chiesa tra i migranti

Video tutorial di racconti degli attori locali della Chiesa Cattolica al servizio di migranti e rifugiati

La presenza della Chiesa tra i migranti

Dalla collaborazione tra il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e le chiese locali nasce il progetto “La presenza della Chiesa tra i migranti”, nel desiderio di rendere i loro progetti replicabili in altri luoghi.

Attraverso il racconto di alcuni progetti di accoglienza e integrazione dei migranti e dei rifugiati si vuole testimoniare l’impegno concreto delle Chiese locali nell’accompagnare queste persone in difficoltà.

Allo stesso tempo vengono fornite informazioni utili per chi desiderasse implementare progetti simili sul territorio, anche in parti diverse del globo.

Il format prevede alcuni video tutorial composti dalle interviste su due progetti differenti, ma accomunati da una tematica comune, raccontati da chi ogni giorno è al fianco dei migranti e dei rifugiati, per garantire loro un futuro dignitoso.

Sul tema "Buone Pratiche in luoghi di incontro", sono disponibili online due nuovi video, che presentano due differenti progetti volti a promuovere l’integrazione dei migranti e dei rifugiati nelle rispettive comunità locali.

Il primo riguarda la Caritas Vitania in Bulgaria, dove fin dai primi arrivi di rifugiati ucraini gli operatori, insieme ai volontari della comunità diocesana, hanno attivato i primi soccorsi d’accoglienza, che ben presto si sono trasformati in progetti volti all’integrazione.

Nella sua testimonianza, Tatyana Djumerkova, responsabile del Centro Umanitario e di Collocamento- Caritas Vitania, mette in luce il valore della perseveranza e della fiducia nel piano di Dio, che hanno permesso al progetto di andare avanti e crescere, nonostante le innumerevoli difficoltà incontrate lungo il cammino.

Il secondo video presenta il progetto “Fratelli” in Libano, portato avanti dagli istituti dei Fratelli delle Scuole Cristiane e dei Fratelli Maristi, che fin dal 2015 offrono istruzione e assistenza olistica ai giovani sia migranti e rifugiati che libanesi.

Nell’intervista, Fr. Juan Carlos Fuertes, direttore del progetto Fratelli in Libano, sottolinea come lo sforzo di integrare persone di tutte le nazionalità nei programmi formativi, nel lungo termine, ha aiutato la popolazione locale ad accogliere più di buon grado la popolazione rifugiata.

Progetto “Fratelli” in Libano

Caritas Vitania in Bulgaria

Il primo video tutorial, uscito a dicembre 2025 e disponibile in cinque differenti lingue, si intitola "Buone Pratiche in luoghi di frontiera" e presenta due progetti.

Il primo è la Casa del Migrante in Tijuana, Messico, dove da oltre 35 anni i Padri Scalabriniani accolgono i migranti provenienti dal Sud, che provano a passare la frontiera con gli Stati Uniti.

Il secondo è il Centro Giovanni Battista Scalabrini a Ressano Garcia, Mozambico. Un progetto che nasce nel ‘97 per accogliere, dare sostegno e formazione ai migranti diretti in Africa del Sud e i rimpatriati, soprattutto bambini.

Nelle rispettive interviste, Padre Patricio Murphy e Suor Rita de Cássia Luiz, che per lunghi anni hanno diretto i rispettivi centri di accoglienza, rispondono a specifiche domande che mettono in luce la storia dei progetti, dalla loro nascita ad oggi, evidenziando i punti di forza, ma anche le difficoltà incontrate e le soluzioni apportate per superarle.

Se P. Murphy ha messo in risalto l’importanza dei volontari definendoli “il cuore pulsante” della Casa del Migrante di Tijuana, S. de Cássia Luiz ha sottolineato il prezioso supporto, finanziario e non solo, di “persone, organizzazioni, istituzioni e fondazioni che hanno aiutato e sostenuto” il progetto di Ressano Garcia.

 

Caritas Bulgaria

Progetto "Fratelli" - Libano

24 marzo 2026