Il Card. Czerny in Ciad per la 13ª Assemblea plenaria dell’ACERAC

Un esercizio concreto di sinodalità per l’Africa Centrale

Il Card. Czerny in Ciad per la 13ª Assemblea plenaria dell’ACERAC

Dal 25 gennaio al 1° febbraio 2026, la diocesi di N’Djaména, in Ciad, ospita la 13ª Assemblea plenaria dei membri dell’Associazione delle Conferenze Episcopali della Regione dell’Africa Centrale (ACERAC).

L’incontro ha come tema «Le sfide della Chiesa, la Famiglia di Dio in Africa Centrale: trent’anni dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia in Africa», e riunisce le conferenze episcopali di Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Guinea Equatoriale, Gabon e Congo/Brazzaville.

Presenti all’evento anche il Card. Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI), il Card. Fridolin Ambongo, Presidente del SECAM (discorso d’apertura), Mons. Hyacinthe Dione, delegato del Dicastero per l’Evangelizzazione e Mons. Giuseppe Laterza, Nunzio Apostolico del Ciad e della Repubblica Centrafricana, oltre a numerosi sacerdoti. religiose e religiosi, esperti laici.

Il Prefetto del DSSUI ha ricordato l’Esortazione Apostolica Ecclesia in Africa, affermando: “La Chiesa-Famiglia di Dio in Africa deve anche testimoniare Cristo mediante la promozione della giustizia e della pace”

Nel suo discorso, il Cardinale si è soffermato anche sul concetto di sviluppo umano integrale, che riguarda ogni persona e la persona nella sua totalità e «suppone il rispetto della dignità umana, la quale non può realizzarsi se non nella giustizia e nella pace». Ha, quindi, invitato i presenti a essere “imitatori dell’amore di Cristo! Diventate lievito di carità nel mondo e avanzate così verso la pace vera”.

Trovi il discorso integrale qui.

Il viaggio è stata anche l’occasione, per il Prefetto del DSSUI, di visitare alcuni luoghi simbolo della Chiesa missionaria a N’Djaména, come l'ospedale delle Suore Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli, la prima congregazione femminile ad arrivare in Ciad nel 1947 e l’ospedale Il Buon Samaritano dei Gesuiti, insieme alla scuola di medicina. Qui, il Prefetto ha piantato un albero e ha posato la pietra fondatrice di uno degli edifici della scuola medica.

29 gennaio 2026