Giornata Mondiale del Malato a Chiclayo, Perù

Si è tenuta il 9, 10 e 11 febbraio 2026

Giornata Mondiale del Malato a Chiclayo, Perù

La XXXIV Giornata Mondiale del Malato, dal tema “La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro”, è stata celebrata in forma solenne nella Diocesi di Chiclayo, in Perù, dal 9 all’11 febbraio 2026.

Per l'occasione, Papa Leone XIV ha nominato suo inviato speciale il Cardinale Michael Czerny SJ, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI).

A questo evento ecclesiale hanno partecipato il Nunzio Apostolico in Perù, Mons. Paolo Rocco Gualtieri, i Vescovi e/o i delegati della pastorale della salute delle 22 Conferenze Episcopali dell'America Latina e dei Caraibi, i rappresentanti delle 46 giurisdizioni ecclesiastiche del Perù e una delegazione della Santa Sede composta dal Card. Czerny, da Don Joseph Savarimuthu e dagli officiali del DSSUI: il sacerdote Patricio Sarlat e la giornalista Mercedes De La Torre.

Programma della Giornata Mondiale del Malato a Chiclayo

Il 9 febbraio la delegazione vaticana guidata dal Card. Czerny ha visitato tre ospedali: l'Unità di Cure Palliative ed Emergenza dell'Ospedale Almanzor Asenjo, il Servizio di Medicina Interna dell'Ospedale Las Mercedes, e i pazienti di Medicina Interna ed Emergenza dell'Ospedale Belén a Lambayeque.

Nel corso della visita a questi ospedali, non sono mancati momenti particolarmente toccanti grazie all’incontro con numerosi pazienti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Il Card. Czerny ha trasmesso la vicinanza e la benedizione del Santo Padre. La delegazione della Santa Sede ha anche incontrato molti rappresentanti del personale sanitario (medici, infermieri e numerosi volontari della pastorale dei malati) per dialogare sulle sfide che devono affrontare. L'inviato pontificio li ha ringraziati per il loro impegno e si è detto convinto che "il loro lavoro non è solo una professione, ma un autentico servizio alla vita e alla dignità umana".

“Grazie per il vostro impegno nella cura integrale dei malati – corpo, mente e spirito – perché si tratta di una responsabilità condivisa che onora la società quando esercitata con giustizia e umanità», ha detto il Card. Czerny, che ha augurato a tutti che questa Giornata Mondiale del Malato «rinnovi in tutti noi la certezza del fatto che prendersi cura, accompagnare e guarire – quando possibile – sono vie privilegiate per annunciare il Vangelo della vita».

 

Successivamente, il Prefetto del DSSUI ha partecipato ad un incontro presso l'Università Cattolica Santo Toribio (USAT) con i Vescovi e i delegati della pastorale della salute delle Conferenze Episcopali dell'America Latina e dei Caraibi presenti.

Il giorno seguente, 10 febbraio, si è tenuto un seminario accademico-teologico-pastorale dal titolo: "La compassione del Samaritano, progressi nelle cure palliative in America Latina e spiritualità dell’assistenza integrale al paziente".

Al simposio di studio e riflessione, svoltosi presso il teatro del Colegio Santo Toribio de Mogrovejo, hanno partecipato il Vescovo di Chiclayo, Mons. Edison Farfán O.S.A., il Segretario generale del CELAM, Mons. Lizardo Estrada, il Prefetto del DSSUI, Card. Michael Czerny, e sono intervenuti il Dott. Luis Solari de la Fuente, la Dott.ssa Luz María Loo Palomino de Li e Padre Alejandro Álvarez Gallegos.

 

 

Al termine del Simposio, il Card. Michael Czerny SJ ha presieduto, insieme a S.E. Mons. Edison Farfán O.S.A., una conferenza stampa e ha concesso interviste ai giornalisti accreditati per la Giornata Mondiale del Malato (GMM). Era presente anche il Nunzio Apostolico in Perù, l’Arcivescovo Paolo Rocco Gualtieri. 

Il vescovo di Chiclayo ha ricordato che l'obiettivo principale della GMM era quello di "sensibilizzare la società civile e le istituzioni sanitarie sulla necessità di garantire la migliore assistenza possibile ai malati, puntando sulla cura integrale (fisica, affettiva e spirituale), sulla dignità della persona e sulla solidarietà, promuovendo il servizio a coloro che soffrono".

"A motivo delle condizioni di salute delle persone e della complessità dei loro casi, questa parte della giornata è stata più intima e personale", ha sottolineato Mons. Farfán, che ha ribadito che negli ospedali il Card. Michael Czerny "ha potuto toccare con mano la realtà di ciascuno e ha offerto parole di incoraggiamento e sostegno a tutti: pazienti, familiari, operatori sanitari, volontari e collaboratori ecclesiali". 

 

Nel pomeriggio, tutti i delegati della GMM si sono recati nella vicina città di Eten, sempre nella diocesi di Chiclayo, dove hanno potuto sperimentare numerose espressioni di autentica religiosità popolare. Al suo arrivo, il Card. Czerny è stato accolto calorosamente da un gran numero di residenti che lo hanno accompagnato in processione. I tanti vescovi e sacerdoti presenti hanno concelebrato la Messa presso la parrocchia di Maria Maddalena, hanno ascoltato il racconto del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1649 e hanno condiviso un momento fraterno con musica, balli e cibo tradizionale.

Infine, l'11 febbraio si è tenuta una celebrazione eucaristica nel Santuario di Nuestra Señora de la Paz alle 9,00 (ora locale), presieduta dal Card. Michael Czerny e concelebrata dal Nunzio Apostolico in Perù, Mons. Paolo Rocco Gualtieri, dal Vescovo di Chiclayo, Mons. Edinson Farfán O.S.A., dal Segretario Generale del CELAM, Mons. Lizardo Estrada, e dai Vescovi e delegati della Conferenza Episcopale del Perù e dei paesi invitati.

 

 

Alla Santa Messa, trasmessa in cinque lingue da Vatican Media come pure da numerose emittenti radiotelevisive del mondo, hanno partecipato anche centinaia di persone che affrontano situazioni di salute delicate, le quali hanno potuto ricevere il Sacramento dell'Unzione degli Infermi. 

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, la Penitenzieria Apostolica ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che hanno partecipato alla celebrazione – di persona e attraverso i mezzi di comunicazione - alle giuste condizioni previste.

 

 

Al termine della concelebrazione eucaristica, la delegazione ufficiale ha visitato in forma privata il Monastero di Nuestra Señora de la Paz e San José a Chiclayo, luogo visitato in diverse occasioni dall'allora Vescovo di Chiclayo, Mons. Robert Prevost. Durante la mezz'ora e oltre trascorsa con le monache di clausura, è stato possibile scambiare esperienze su vari argomenti, tra cui la vita all’interno di monastero, il lavoro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e alcune delle sfide che deve affrontare la Chiesa universale. Il personale della Nunziatura e la delegazione vaticana hanno ricevuto biscotti realizzati dalle monache di clausura e hanno assicurato le loro preghiere per tutte le intenzioni condivise.

Infine, prima di ripartire da Chiclayo, la Casa “Santa María” dei Gesuiti ha condiviso un momento fraterno con l’inviato pontificio, il Nunzio Apostolico in Perù, il Vescovo locale e i suoi accompagnatori, durante il quale il Card. Czerny ha intrattenuto un dialogo spontaneo e ha risposto alle domande dei partecipanti, giunti da diverse parti del Perù settentrionale.  

Inoltre, la delegazione ha potuto ascoltare brani musicali dell'Orchestra Sinfonica di Chiclayo e assistere a splendide danze tradizionali peruviane, come la marinera, eseguite da ballerini, tra cui una coppia di talentuosi bambini.

11 febbraio 2026