CR4E la risposta cattolica alle emergenze globali si rinnova e si amplia

CR4E la risposta cattolica alle emergenze globali si rinnova e si amplia

Dall’esperienza maturata in uno dei momenti più drammatici degli ultimi anni nasce oggi una risposta ancora più strutturata, ampia e condivisa. Varie organizzazioni ed istituzioni cattoliche hanno costituito uno spazio di collaborazione sulle emergenze globali: l’alleanza “Catholic Response for Emergencies” (CR4E) , uno strumento per affrontare in modo coordinato le emergenze umanitarie che segnano il nostro tempo.

Alla guida di questa iniziativa è stato nominato Joseph Kelly, nel ruolo di coordinatore generale dell’allenza, chiamato a garantire continuità, efficacia e spirito di collaborazione tra le diverse realtà coinvolte.

“CR4E non è semplicemente un meccanismo di coordinamento, è un atto di fede collettivo. Insieme stiamo discernendo come garantire al meglio che la presenza insostituibile della Chiesa nei luoghi più feriti del mondo sia organizzata, valorizzata e sostenuta per coloro che ne hanno più bisogno.” Joseph Kelly, coordinatore generale di CR4E

Dall’Ucraina al mondo: l’esperienza di CR4U

Le radici di CR4E affondano nel lavoro svolto da Catholic Response for Ukraine (CR4U), il gruppo di coordinamento nato nel marzo 2022, poco dopo la seconda invasione militare russa dell’Ucraina. In quel contesto, alcune tra le principali organizzazioni umanitarie di ispirazione cattolica hanno deciso di unire competenze, risorse e capacità di advocacy per rispondere in modo rapido, solidale e trasparente a una crisi di portata storica. 

Il CR4U ha dimostrato che la collaborazione strutturata tra attori cattolici globali non solo è possibile, ma rappresenta uno strumento efficace per affrontare emergenze complesse. Da questa esperienza positiva nasce oggi l’evoluzione verso il CR4E. 

“Il CR4E rappresenta una risposta efficace e concreta alla necessità di unire intenti ed azioni più volte sottolineata dal Dicastero negli orientamenti pastorali prodotti negli ultimi anni. Solo mettendo in comune informazioni, programmi e risorse le Chiese locali, le congregazioni religiose e le organizzazioni cattoliche riusciranno ad essere più tempestive, efficaci e credibili nello svolgimento del loro costante impegno di alleviare le sofferenze dell’umanità.”  Card Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale

Un’alleanza per le emergenze globali

Alla luce dell’aumento e dell’intensificarsi di conflitti armati, disastri naturali e crisi umanitarie in diverse regioni del mondo, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha appoggiato la creazione di una piattaforma di collaborazione e coordinamento con un mandato globale.

Il nuovo CR4E, promosso congiuntamente da Caritas Internationalis e dalla International Catholic Migration Commission (ICMC), opererà su due livelli complementari:

  • Livello di leadership esecutiva, con incontri periodici dei vertici delle organizzazioni membri insieme ai rappresentanti del Dicastero, per rafforzare l’impegno comune in interventi umanitari e attività di advocacy globale. 

  • Livello tecnico-operativo, che riunirà operatori umanitari ed esperti di advocacy almeno trimestralmente, per condividere dati, analisi, buone pratiche e lezioni apprese.

 Il CR4E lavorerà su più fronti strategici:

  •  raccolta e analisi dei dati da fonti affidabili;

  •  coordinamento dei servizi e sviluppo di iniziative congiunte; 

  •  advocacy presso governi nazionali e organismi multilaterali, incluse le agenzie delle Nazioni Unite;

  • attenzione alla cura spirituale, con la presenza di operatori pastorali accanto a rifugiati, sfollati interni e comunità colpite;

  • comunicazione condivisa sulle azioni intraprese e sulle crisi emergenti nel mondo.

Tra i membri iniziali del Comitato Direttivo figurano: 

  • Ordine di Malta e Malteser International

  • Aiuto alla Chiesa che Soffre 

  • Jesuit Refugee Service

  • Fondazione AVSI

  • Catholic Health Association – USA

  • Depaul International 

 

Il CR4E si propone come uno spazio stabile di discernimento, coordinamento e azione, capace di coniugare intervento umanitario, advocacy e prossimità pastorale. Un’evoluzione naturale di un percorso iniziato con l’Ucraina, che oggi guarda al mondo intero, con la consapevolezza che solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa sia possibile rispondere in modo credibile e incisivo alle crisi globali.

“Credo che la Chiesa possieda qualcosa di unico che non molti altri attori umanitari possono offrire: una presenza radicata nella relazione, nella comunità, nella fede e nella dignità inalienabile di ogni persona. CR4E esiste per garantire che questa presenza sia percepita dove conta di più e che si esprima con una sola voce". Joseph Kelly, coordinatore generale di CR4E

12 maggio 2026