La Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale della Slovenia (1985) è conosciuta per l’impegno sociale nella difesa dei diritti umani nel contesto dell’ex-Jugoslavia socialista. La Commissione sottolinea l’importanza di una armonizzazione sociale ed il superamento del conflitto post-bellico.
Insieme alla Commissione di Giustizia e Pace, l’Accademia sociale, fondata dopo i cambiamenti democratici, si occupa dell’educazione alla Dottrina Sociale della Chiesa.
L’introduzione della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica nella società slovena promuove un piano d’azione volto alla tutela della natura, rispetto della vita umana, all’accoglienza del prossimo, alla giustizia sociale ed alla riconciliazione.
A riguardo sono state ideate e create piattaforme online per riunire voci e pensieri dei partecipanti ed espanderli al vasto pubblico. Ne è un esempio la creazione del portale educativo sloveno https://razgledan.si/, ricco di risorse relative agli aspetti della vita sociale, politica e civica del territorio.
Creato all’interno della Socialne akademije (organizzazione non profit dedita a rafforzare l’impegno sociale dei cittadini). In tale piattaforma si trovano sezioni specifiche per contrastare la conoscenza lacunosa dei cittadini su concetti fondamentali quali, democrazia, comunità, populismo ecc.
Tra i contenuti didattici vi è un’area riservata alle lezioni, suddivise per aree; Io e la società, Concetti base, Stato e democrazia, Slovenia, il mio paese. Tematiche, dunque, sociali, culturali ed antropologiche, circoscritte al territorio che hanno l’obiettivo di offrire una spiegazione accessibile e di rapida lettura, anche dettagliata, della società slovena. Al fine di rendere la piattaforma più interattiva è stata inserita una sezione dedicata ai quiz didattici, tramite i quali, gli utenti possono diventare protagonisti e testare le proprie nozioni, ricevendo attestati.
La ricchezza di questo portale si nota inoltre da risorse più settoriali e dedicate ad un target mirato come gli insegnati, che possono usufruire del materiale didattico nelle scuole. Il materiare educativo è, quindi, messo a disposizione ed aggiornato continuamente con l’obiettivo di “migliorare la propria alfabetizzazione civica”.
Un ulteriore progetto europeo di rilievo, co-finanziato dal programma Erasmus+, è Hard Topics, fruibile, oltreché in lingua originale, in inglese, italiano, tedesco, ungherese e croato. Aspira all’incontro dei giovani, di operatori giovanili e educatori, e al dialogo su tematiche difficili come il superamento della polarizzazione, di conflitti ed incomprensioni, temi politici, culturali e religiosi. L’area di attenzione è di favorire lo sviluppo di competenze di dialogo e di creare discussioni sui valori europei condivisi.
Il successo dell’iniziativa si riconosce nella partecipazione di oltre 850 giovani e di circa 110 operatori giovanili. Quest’ultimi ricevono una formazione per poter supportare ed accompagnare i ragazzi. Per gli utenti sono fruibili online vari strumenti di dialogo come il manuale per facilitatori, carte di riflessione, idee per workshop e raccomandazioni per le istituzioni.
Inoltre, al cuore del progetto è stata creata anche un’applicazione per facilitare l’incontro tra gli utenti. Gli educatori possono creare questionari personalizzati ed i partecipanti hanno la possibilità di avere un confronto rispettoso e una comprensione reciproca.
Unendosi alla community, si riscopre il dialogo e l’ascolto dell’altro, facendosi coinvolgere in dibattiti appassionanti e ritrovandosi in idee affini o riflettendo su opinioni divergenti. I giovani, dunque, possono entrare in uno spazio nel quale trasformare i conflitti in dialogo costruttivo.