La Diocesi di Soacha, in Colombia, promuove e sostiene importanti opere sociali che, più che un luogo fisico, sono segni viventi dell'impegno della Chiesa verso i più bisognosi, spazi in cui la fede si traduce in azioni concrete di servizio, accoglienza e accompagnamento.
«Da una prospettiva ecclesiale, queste opere sono al centro della Dottrina Sociale della Chiesa e generano comunità, fiducia e reti di solidarietà laddove lo Stato spesso non riesce ad arrivare in maniera efficace», ha affermato P. Ricardo Martínez González, responsabile della pastorale sociale della Diocesi di Soacha.
Nelle dichiarazioni rilasciate al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, P. Ricardo ha spiegato che tali iniziative «non sono soltanto assistenziali, bensì luoghi in cui si restituisce dignità alla vita umana» e riflettono un principio chiave della Chiesa latinoamericana, quello cioè di «mettere al centro le persone in situazioni di esclusione (i poveri storici, i migranti, gli anziani senza reti di supporto, le donne capofamiglia, i bambini e i giovani a rischio, e così via)».
Su questa linea, P. Ricardo ha sottolineato la rilevanza sociale di questi centri pastorali perché "al di là della sfera ecclesiale, l'impatto sulla società è profondo".
Da un lato, si offre “attenzione ai bisogni primari urgenti: pasti giornalieri per le fasce più vulnerabili della popolazione, accoglienza, ospitalità e indirizzamento verso percorsi di assistenza a partire da “Casa Betania”, e spazi sicuri per i giovani in contesti di violenza, come a Cazucá”. Dall'altro lato, si promuove la “prevenzione dei problemi sociali”, come nel caso del Centro Giovanile “El Oasis”, che contribuisce a “ridurre il coinvolgimento dei giovani in dinamiche di violenza o criminalità e promuove l'educazione ai valori, alla leadership e alla definizione di un progetto di vita”.
Casa Betania
“Casa Betania” è una delle opere sociali più significative della Diocesi di Soacha, nata come risposta concreta alla sofferenza di tante famiglie che, a causa del conflitto armato e delle crisi sociali, sono arrivate nel comune in una situazione di vulnerabilità.
Sin dalla sua creazione nel 2008, questo spazio è stato "un luogo di accoglienza, speranza e ricostruzione della vita". Inizialmente, era una casa che offriva rifugio a famiglie sfollate, molte delle quali prive di reti di supporto, provenienti da diverse regioni del paese e persino dall'estero.
Nel corso del tempo, Casa Betania si è sviluppata per offrire un'assistenza integrale, rispondendo così alle molteplici esigenze della popolazione, tra cui la promozione di corsi per operatori pastorali e l'orientamento dei migranti in materia giuridica, sociale e di accesso ai diritti fondamentali.
Attualmente, la missione di Casa Betania si esprime attraverso diversi servizi volti a dare dignità alla vita delle persone. Tra questi c'è la mensa comunitaria, che fornisce pasti giornalieri a bambini, anziani, donne incinte e migranti, grazie all'impegno dei volontari che rendono possibile questo servizio.
Offre, inoltre, una formazione ecologica ispirata all'enciclica Laudato si' e promuove iniziative di sicurezza alimentare attraverso orti comunitari, in cui ogni bambino ha il compito di prendersi cura di uno spazio.
In più, il programma REDES è diventato un luogo di protezione e formazione per bambini e adolescenti, offrendo assistenza scolastica, sostegno psicosociale e formazione in ambito artistico, sportivo e dei valori. Tale programma rappresenta una scommessa sul futuro, contribuendo a prevenire situazioni di rischio e promuovendo lo sviluppo integrale dei minori.
Centro Giovanile “El Oasis”
Il Centro Giovanile “El Oasis” è un’iniziativa della Diocesi di Soacha, nata come risposta di speranza per i bambini e gli adolescenti della comunità, in particolare per coloro che vivono in contesti di vulnerabilità.
Fin dalla sua creazione nel 2024, questo spazio si è affermato come luogo di incontro, formazione e crescita integrale, di sviluppo umano e spirituale, e per questo motivo si avvale anche della presenza di un cappellano che guida i percorsi formativi basati sui valori, promuovendo una formazione integrale che abbia un impatto positivo sulla vita dei partecipanti.
Qui, quasi 80 bambini e ragazzi partecipano a processi educativi extrascolastici, dove ricevono supporto negli studi e sviluppano competenze in ambiti quali l'arte, la musica e lo sport.
Nel 2025, il centro ha ampliato i suoi servizi con l'apertura della mensa dei poveri “Comedor de Francisco”. Grazie a questo programma, lo stato nutrizionale dei bambini è migliorato significativamente, con ripercussioni positive sulla loro crescita e il loro benessere. Inoltre, la mensa dei poveri non solo fornisce cibo, ma si impegna anche nell'evangelizzazione, nell’accompagnamento e nell'educazione, soprattutto dei giovani, integrando fede e impegno sociale.
Il Card. Michael Czerny visita i centri pastorali a Soacha
Il 15 marzo 2026 il Cardinale Michael Czerny SJ, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha visitato alcuni centri pastorali e sociali della Diocesi di Soacha.
S.E. Mons. Juan Carlos Barreto Barreto, Vescovo della Diocesi di Soacha, ha affermato che la presenza del Cardinale Czerny "li ha colmati di profonda gioia" perché era "la seconda volta che ci faceva visita". Ha aggiunto inoltre che in entrambe le occasioni egli "ha voluto essere presente nei luoghi di maggiore vulnerabilità, offrendo messaggi di incoraggiamento a migranti, sfollati, disoccupati e famiglie che vivono in condizioni di esclusione sociale".
“La presenza del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale rende visibile e concreta la visione di Papa Francesco di una Chiesa che pone la periferia al centro, e quella di Papa Leone nella dinamica dell'amore per i poveri come opzione preferenziale nella vita pastorale”, ha aggiunto Monsignor Juan Carlos Barreto.
Nel corso della sua visita, il Cardinale Czerny si è recato presso il Centro Giovanile “El Oasis”, dove è stato accolto con esibizioni culturali e artistiche organizzate da bambini e ragazzi. Qui ha potuto conoscere da vicino i percorsi di formazione educativa e spirituale, nonché le iniziative volte al rafforzamento della comunità, tra cui spicca il progetto "Comunità di Fede Organizzate in Azione" (COFOA).
Presso la Casa Betania sono state presentate le iniziative diocesane a favore delle fasce vulnerabili della popolazione, con particolare attenzione alle famiglie sfollate e ai migranti. In questa sede sono stati sottolineati il lavoro svolto dalla mensa comunitaria, le attività di volontariato e i programmi di accompagnamento sociale. Il Cardinale Czerny ha inoltre preso conoscenza delle esperienze di integrazione attraverso gli orti urbani, concepiti come strategia di sicurezza alimentare e di cura della “Casa comune”.
La giornata si è conclusa con la celebrazione dell'Eucaristia nella Cattedrale di Jesucristo Nuestra Paz, dove la comunità diocesana e la popolazione migrante hanno partecipato in un'atmosfera di fraternità.