Sisters’ Project 2026: quattro incontri sulla dignità umana, la cura e la pace

Dal reinserimento dei bambini segnati dalla guerra all’inclusione dei migranti, il Sisters’ Project valorizza la missione delle religiose nella promozione della dignità umana.

Sisters’ Project 2026: quattro incontri sulla dignità umana, la cura e la pace

Quattro incontri, quattro esperienze missionarie e un obiettivo comune: promuovere la dignità umana attraverso la cura, l’inclusione e la costruzione della pace. Il Sisters’ Project 2026, iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DSSUI) e sostenuta dalla Fondazione Conrad N. Hilton, torna per valorizzare il contributo delle religiose nell’affrontare alcune delle sfide sociali e pastorali più urgenti del nostro tempo.

Il programma si svolgerà dal 17 novembre al 10 dicembre e vedrà la partecipazione di religiose con esperienze pastorali in Africa, America Latina e Italia. Gli incontri affronteranno temi come il reinserimento dei bambini coinvolti nei conflitti armati, l’accoglienza dei giovani migranti, la cultura della cura e i processi comunitari di pace e riconciliazione. L’obiettivo è favorire il dialogo tra la Dottrina Sociale della Chiesa ed esperienze concrete di accompagnamento e trasformazione sociale.

CALENDARIO DEI WEBINAR

 

Dalla guerra al recupero dell’identità

Il primo incontro, in programma martedì 17 novembre alle ore 16.30, affronterà il tema del reinserimento dei bambini associati ai gruppi armati. La riflessione sarà guidata da Suor Rhyta Moussounda Kimani Bed’Estelle, CP, appartenente alle Suore Passioniste, che illustrerà le conseguenze fisiche, psicologiche e sociali del coinvolgimento dei minori nei conflitti armati.

La religiosa dedicherà particolare attenzione alla perdita dell’identità personale, spesso segnata dalla sostituzione del nome del bambino con un nome di guerra, e all’importanza di percorsi di reinserimento capaci di restituire dignità, senso di appartenenza e prospettive per il futuro.

All’incontro parteciperà la Dott.ssa Christine Jeangey, Officiale del DSSUI.

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L’integrazione comincia dall’incontro

Giovedì 19 novembre alle ore 15.00, Suor Maria Mercedes Guaita, Missionaria di Cristo Risorto, presenterà il tema Dall’accoglienza all’incontro. La riflessione partirà da un’esperienza pastorale sviluppata nei pressi della stazione di Roma Termini dove giovani migranti, richiedenti asilo e giovani italiani hanno avuto l’opportunità di conoscersi attraverso attività educative, culturali e ricreative.

L’iniziativa propone una visione dell’integrazione che va oltre la semplice assistenza. Più che offrire servizi, si tratta di costruire relazioni di reciprocità nelle quali sia chi arriva sia la comunità che accoglie possono crescere e trasformarsi.

Parteciperà all’incontro P. Paolo Parise, CS, Officiale del Dicastero.

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Prendersi cura significa costruire comunità

Il terzo incontro, in programma giovedì 3 dicembre alle ore 16.00, sarà dedicato alla Cultura della cura con Suor Cyntia Mabel Nuñez Da Silveira Colmán, religiosa redentorista del Paraguay. La riflessione partirà da una domanda fondamentale: come trasformare i singoli gesti di assistenza in una vera cultura della cura? Alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e dell’esperienza pastorale latinoamericana, saranno approfondite le diverse dimensioni della cura integrale della persona, considerando non soltanto i bisogni immediati ma anche le condizioni sociali, economiche e comunitarie necessarie per una vita dignitosa.

La protezione delle persone vulnerabili, la prevenzione degli abusi, l’ascolto e la corresponsabilità saranno tra gli aspetti affrontati, nella prospettiva di una cura che diventi parte integrante delle relazioni umane e della vita delle istituzioni.

All’incontro parteciperà la Dott.ssa Elaine da Silva, Officiale del DSSUI.

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La pace si costruisce nelle comunità

A concludere il ciclo, giovedì 10 dicembre alle ore 16.00, sarà Suor Marie Béatrice Ntakamurenga, dell’Istituto delle Suore Bene-Tereziya del Burundi, con una riflessione sulla costruzione della pace e della riconciliazione attraverso un approccio comunitario.

A partire da esperienze maturate in Africa e in America Latina, la religiosa metterà in luce il ruolo delle comunità locali nella ricostruzione delle relazioni dopo i conflitti. Il suo intervento evidenzierà come la pace non possa essere ridotta alla cessazione della violenza o alla firma di accordi politici, ma richieda dialogo, riconoscimento delle ferite, ricostruzione della fiducia e partecipazione delle popolazioni coinvolte. Sottolineerà inoltre il ruolo delle donne, dei giovani e delle comunità religiose nei processi di riconciliazione.

Parteciperà all’incontro la Dott.ssa Christine Jeangey, Officiale del Dicastero.

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Il contributo delle religiose allo sviluppo umano integrale

Pur affrontando realtà differenti, i quattro incontri del Sisters’ Project 2026 condividono una prospettiva comune: riconoscere la dignità di ogni persona e promuovere risposte capaci di andare oltre le situazioni di emergenza.

Dall’accompagnamento dei bambini segnati dalla guerra alla creazione di legami tra giovani di culture diverse, dalla promozione della cura alla ricostruzione della convivenza nelle comunità colpite dai conflitti, il progetto mette in evidenza il contributo delle religiose allo sviluppo umano integrale. Una missione che si concretizza ogni giorno attraverso l’ascolto, la prossimità e l’impegno per una società più fraterna.

06 novembre 2026